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Dipartimento Internazionale

Perché il Dipartimento Internazionale di Legambiente?
"Pensare globalmente, agire localmente": forte radicamento sul territorio e nel nostro paese, senza dimenticare che le questioni ambientali devono essere considerate anche nella loro "globalità", grazie a questa convinzione nasceva il dipartimento Internazionale di Legambiente.

La storia ci ha dato ragione e i temi che si sono andati affermando da Seattle in poi hanno rappresentato una sorta di spartiacque, con il quale tutte le realtà associative che hanno il proposito di rendere migliore il mondo in cui viviamo devono confrontarsi, pena l'essere relegati nel 'ridotto' della testimonianza.

Il lavoro svolto da Legambiente nel movimento ha avuto il merito di inserire le questioni ambientali fra i temi discussi, grazie ad un ambientalismo vivo, capace di confronto con realtà e culture profondamente diverse fra loro; un ambientalismo che allo stesso tempo non può e non vuole prescindere dall'affrontare questioni come la giustizia, i diritti, la povertà e l'attuale modello di globalizzazione, ritagliato solo sul profitto e sul potere economico.

L'obiettivo, ambizioso e difficile, che vuole perseguire il dipartimento Internazionale all'interno di Legambiente, è quello di favorire, grazie ad un dialogo continuo con il movimento internazionale, idee sempre nuove ed attuali, da tradurre in pratica sia fuori sia dentro i nostri confini.

“Agire insieme oltre i confini”, ovvero il protagonismo delle comunità locali

La cooperazione internazionale, la rete di rapporti con le altre associazioni, l'osservatorio sul Mediterraneo, i progetti, il fronte europeo, la solidarietà, le campagne d'informazione e sensibilizzazione, la mobilitazione della società civile, le vertenze, l'approccio scientifico, il radicamento sul territorio: questi sono gli strumenti utilizzati dal dipartimento con l'intento di incidere positivamente sui processi di globalizzazione in atto.

"Co-operare", nel senso di stabilire contatti, creare occasioni d'incontro, aprire canali di comunicazione e di ricerca, costruire reti di alleanze che valorizzino i saperi e le esperienze di tutti gli attori coinvolti, moltiplicando l'impatto dei processi di eco-sviluppo locali.

Una cooperazione dal basso, originata da un confronto alla pari fra omologhi del nord e del sud del mondo, con lo scopo di sostenere le comunità locali e fornire loro gli strumenti e le risorse per capire il presente e progettare il futuro, partendo dalla loro storia, dalle risorse della loro terra e valorizzando le loro identità; una strutturata che funga da sostegno ai processi locali e non si configuri come una esportazione di modelli del nord del mondo.

Modus operandi: ambientalismo scientifico ed educazione allo sviluppo e alla globalità

Dall'accoglienza dei bambini di Chernobyl, realizzata dai 120 gruppi locali di Legambiente Solidarietà, ai progetti di cooperazione in Africa, America Latina ed Europa dell'est messi in campo dal Nazionale e dai Circoli locali, il modus operandi è quello che da sempre qualifica Legambiente: cittadinanza attiva e ambientalismo scientifico, con il fine di trovare insieme alle realtà locali le soluzioni tecnicamente e socialmente più adeguate.

La sempre maggiore integrazione delle politiche di cooperazione con le politiche settoriali globali, Europee e Nazionali, (che comprendono politiche agricole, energetiche, commerciali, le direttrici di sviluppo economico...) e la presenza di fenomeni in continua evoluzione, (come l'annessione dei nuovi paesi all'UE, lo sviluppo mercato delle emissioni...) ci chiamano ad intervenire sulle tematiche più significative e rilevanti per Legambiente - come l'acqua, gli OGM, l'agricoltura sostenibile, le energie rinnovabili, l'allargamento dell'UE, le questioni delicate legate all'intero Bacino del Mediterraneo - pianificando, allo stesso tempo, azioni che mirino a sensibilizzare e creare consapevolezza critica nei cittadini del nord sulle tematiche dello sviluppo, della globalità e dei modelli economici dominanti.

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